Desiderio di fuga
Pubblicato da lockopf su 24 Settembre, 2008
Siamo alle solite. Basta un errore, un piccolo insignificante segno della mia incapacità di adattarmi e i deboli sostegni che tengono in piedi il mio castello cedono facendo rovinare miseramente quanto costruito in mesi di duro lavoro su se stessi.
Mi sento sconfitta, vorrei scappare e lasciare questo paese, vorrei correre dalla mia famiglia e gridare a tutti che anche io vorrei essere forte e capace, anche io vorrei essere in grado di seguire i miei sogni a qualsiasi costo. Ma come si fa quando i tuoi sogni cambiano e diventano più grandi? Il rapporto con il proprio uomo diventa a poco a poco indissolubile e vincolante, al di là dell’esistenza di qualsiasi contratto. La propria felicità dipende necessariamente da quella dell’altro, ma davanti a sé si è eretto un muro, perché i sacrifici richiesti sono enormi e io mi sento così piccola e incapace. Il desiderio di fuga aumenta sempre più. Così nel mio cuore si combatte una guerra: il desiderio di restare perché l’amore che mi lega al mio uomo è intenso e appagante, il desiderio di allontanarmi per poter soddisfare me stessa e dimostrare che in qualche luogo posso apparire forte ed energica, non così debole come sono ora.
Odio la mia debolezza, il mio senso di inferiorità e la mia incapacità di affrontare il mondo.